Archivio per etichetta: 'Magistratura'

Cassazione Sezioni Unite Civili n. 8737 del 4 aprile 2008: trascorsi otto anni di incarico i Magistrati onorari non beneficiano, come quelli di carriera, dell’iscrizione all’Albo degli Avvocati

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Con la pronuncia, che si offre ai lettori di ABCDiritto, le Sezioni Unite rispondono al quesito se possano i Giudici di Pace iscriversi all’Albo degli Avvocati dopo aver maturato l’incarico per otto anni?

La Cassazione nega tale possibilità per la magistratura onoraria, come diversamente accade per quella di carriera (per quest’ultima tale eventualità è riconosciuta dalla stessa legge professionale), invocando prima il principio di uguaglianza, secondo il quale deve esservi un trattamento identico per tutte le situazioni uguali ed un trattamento differenziato per quelle non del tutto corrispondenti, e poi la sentenza della Corte Costituzionale n.60/2006, per cui la posizione dei magistrati di carriera “non è raffrontabile a quella di coloro che svolgono funzioni onorarie”.

(continua…)


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Trascrizione del Convegno “Il DNA e la prova penale profili scientifici e giuridici” del 22 gennaio 2008

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Aula Magna Corte Appello Penale – Via A. Varisco – Roma

Descrizione:
CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA
-Commissione di Procedura Penale-

Convegno

IL DNA E LA PROVA PENALE
PROFILI SCIENTIFICI E GIURIDICI
Roma, Martedì 22 gennaio 2008 ore 14,00
Aula Magna Corte di Appello Penale – Via A. Varisco

Avv. Alessandro CASSIANI – Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma

Indirizzo di saluto

Avv. Francesco GIANZI – Consigliere Coordinatore della Commissione di Procedura Penale
Introduzione

Prof. Vincenzo PASCALI – Professore ordinario e direttore dell’istituto di medicina legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli
E’ senza dubbio un campo nel quale la tecnologia ha fatto passi da gigante e probabilmente le migliori energie della biologia applicata hanno prodotto un retroterra di conoscenze assolutamente formidabile.
Se devo esprimere la mia opinione direi che i profili del DNA sono il più importante, il più solido ed il più indiscutibile mezzo di prova che la scienza forense ha oggi a disposizione. Lo sono per moltissime ragioni. Una prima è l’argomento stesso. C’è qualcosa di solido, di incontrovertibile e di duraturo o meglio di universale nel codice genetico che lo rende idoneo come elemento di prova. Sapete, meglio di me, come si fa a produrre una prova: si tratta di associare una o più persone a dei contesti. Ho parlato non a caso di mezzi di prova perché a qualcuno il test del DNA può sembrare una prova in quanto tale. Ma non lo è. Potete ben immaginare che non lo sarà mai se solo rifletteste a quel nutrito numero di casi, molto controversi, in cui pur avendo una formidabile fonte di prova genetica tuttavia molto poco si è raccolto dal punto di vista dell’evidenza probatoria. Perché? Ebbene il compito di chi indaga e di chi ricostruisce la prova diviene via via più difficile negli scenari in cui il presunto omicida e la vittima siano associabili temporalmente, socialmente, sessualmente ecc. di quanto possa avvenire in un contesto nel quale la vittima e l’omicida non abbiano nulla a che fare l’un con l’altra.
E’ una cosa della quale voglio rassicurarvi. Nella realtà il principe dell’interpretazione di questi profili non sarà mai il tecnico e neanche gli investigatori. Il Dott. Intini potrà confermarlo. Approfitto per salutarlo cordialmente avendo un certo senso di solidarietà di colleganza poiché dirige un gruppo di scienziati e di ricercatori che fanno più o meno il mio mestiere. Il principe dell’interpretazione sarà il giudice. A lui spetta il compito di associare le rilevanze scientifiche fornite ad una certa persona.
Ciò detto partiamo dall’idea che il test del DNA è maturo.

(continua…)


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Sentenza di assoluzione in favore di Stefania Ariosto accusata di calunnia in danno del Giudice Rosario Priore

A cura dell’Avv. Hermans Joseph Iezzoni

 

TRIBUNALE MILANO
Giudice Monocratico dott. Oscar Magi
Sentenza del 3.11.2005 – Ariosto
MOTIVI DELLA DECISIONE

Stefania Ariosto è stata rinviata a giudizio con decreto del GUP di Milano in data 22 novembre 2004.

 

Le udienze dibattimentali si sono svolte nell’aula della IV sezione penale del tribunale dinanzi a questo giudice monocratico nelle seguenti date con il contenuto indicato:

 

- udienza 1 marzo 2005: udienza di mero smistamento con verifica della costituzione delle parti ( parti civili costituite Previti Cesare e Priore Rosario) e produzione, da parte del sostituto Procuratore Generale presente in udienza, del decreto di avocazione da parte della Procura Generale del procedimento in questione in data 30 gennaio 2004;

 

- Udienza 1 aprile 2005: con il consenso delle parti, ammissione delle riprese audiovisive del dibattimento ai sensi dell’art. 147 disp. Att. CPP; richiesta , da parte del Pm d’udienza, di esclusione della costituzione della parte civile Previti, richiesta condivisa dalla difesa dell’imputata Ariosto: contraddittorio sulla questione; decisione del Giudice Monocratico ( d’ora in poi G.M.) con ordinanza allegata agli atti dell’udienza , a cui si fa integrale riferimento, con rigetto della richiesta del PM e della difesa e mantenimento della costituzione di parte civile Previti nel procedimento;

 

- Udienza 11 aprile 2005: richiesta di ammissione di prove orali (continua…)


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