Avv. Hermans Joseph Iezzoni
L’Italia ratifica la Convenzione sul cybercrime firmata a Budapest il 23 Novembre 2001 (qui trovate il testo ufficiale in inglese e quello in francese).
Se nella Relazione di Guy Bono, in tema di Cultural Industries in Europe, si sottolineava come obiettivo da raggiungere, all’interno dell’Europa, sì la protezione del copyright, eliminando alla radice le cause di contraffazione e di pirateria, ma anche di non criminalizzare l’uso non commerciale di tale materiale, in quella sul Cybercrime l’obiettivo comune è una politica che tuteli la società e gli interessi legittimi dal crimine telematico. I reati informatici si sono sempre di più specializzati ed occorrono legislazioni dal pugno duro coadiuvate dalla cooperazione transazionale che deve svilupparsi con rapidità.
Cosa cambia nel nostro ordinamento con la legge 18 marzo 2008 n. 48 a partire da 5 Aprile 2008?
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Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: Budapest il 23 novembre 2001, certificatore, Codice di materia di protezione dei dati personali, Codice di Procedura Penale, Codice in materia di protezione dei dati personali, codice penale, competenza, Computer Crime, Computer Forensic, convenzione del Consiglio d\'Europa, Convenzione sul cybercrime firmata a Budapest il 23 nov, crime, Crimine informatico, custodia, cyber, Cybercrime, danneggiamento, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato, delitti informatici, Diritto Penale, Diritto Penale Societario, Diritto Processuale Penale, documenti informatici, D’Alema, ente pubblico, falsa attestazione, falsa dichiarazione, firma elettronica, flagranza, frode informatica, Gazzetta Ufficiale, Gentiloni Silveri, hardware, identità, internet, ispezioni, Legge 18 marzo 2008 n. 48, Marini, norme di adeguamento dell'ordinamento interno, operazioni di trasmissione e conservazione, pedofilia, pedopornografia, perquisizioni, Privacy, pubblica utilità, qualità personali, ratifica ed esecuzione, reati, Reati informatici, Scotti, segreto d'ufficio, Segreto professionale, sequestro, sigilli alle cose sequestrate, Silveri, software, Stato, Terrorismo, trattamento illecito di dati, virus | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Cybercrime : le novità della legge 18 marzo 2008 n.48 in tema di criminalità informatica,18 aprile 2008, 11:41, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Con le due pronunce, che si offrono ai lettori di ABCDiritto, le Sezioni unite della Cassazione confermano il principio secondo il quale la richiesta di riesame, ex articoli 309 e 324 del codice di procedura penale, può essere proposta anche mediante telegramma o con atto trasmesso a mezzo di raccomandata alla cancelleria del tribunale competente.
Seguono i testi completi delle sentenze: (continua…)
Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: Atto trasmesso, Cancelleria del Tribunale, Cassazione 231/2008, Cassazione SU 230/2008, Cassazione SU Penali, Diritto Penale, Diritto Processuale Penale, misure cautelari reali, provvedimento che dispone o convalida il seguestro, provvedimento impugnato, raccomandata, Richiesta di riesame, riesami, Telegramma, trasmissione dell'atto a mezzo di raccomandata | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Cassazione Sezioni Unite 230 e 231 del 7 Gennaio 2008,17 gennaio 2008, 10:11, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la quinta sezione della Cassazione conferma la condanna, ex articolo 494 del Codice Penale, nei confronti di chi utilizzava le generalità di un’altra persona per accedere a servizi e comunicare con altri utenti.
La norma in questione recita:
“Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria persona all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno“
L’oggetto giuridico è costituito da tutti quei comportamenti in grado di offendere la pubblica fede ad esempio alterando i dati identificativi di un soggetto o le proprie qualità con quelli corrispondenti ad un altro (nome o titoli di studio). I termini vantaggio e danno vanno intesi in modo ampio tanto da ricomprendere una utilità morale, economica od anche sessuale.
L’elemento oggettivo del reato è costituito dalla induzione in errore che però deve fondarsi su una condotta attiva e non omissiva. Per questo motivo la giurisprudenza non considera rilevante una situazione dipesa dal fatto di altri. Non è necessario nemmeno che sia raggiunto il vantaggio od il danno poiché il reato si consuma appena indotto l’errore.
Segue il testo completo della sentenza: (continua…)
Categoria: abcdiritto, diritto, giurisprudenza | Tags: 494, Cassazione 46674/2007, Cassazione V Sez. Penale, Diritto Penale, Diritto Processuale Penale, e-mail, e-mail sotto falso nome, false generalità, falsità personale, falso nome, identità falsa e-mail, momento consumativo del reato, oggetto giuridico, pubblica fede, reato, soggetti attivi, sostituzione di persona | 19 Commenti Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Cassazione 46674/2007: Sostituzione di persona attraverso una e-mail,15 dicembre 2007, 17:23, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
A cura del Dott. Francesco Casagli
La difesa d’ufficio scaturente da una designazione di provenienza esterna all’assistito, risponde ai requisiti della sussidiarietà – obbligatorietà – immutabilità e precostituzione : facciamo un po’ di chiarezza:
- è sussidiaria rispetto alla difesa di fiducia, poiché il difensore di ufficio cessa dalle proprie funzioni non appena venga nominato un difensore di fiducia;
- è obbligatoria, giacchè il difensore d’ufficio non (continua…)
Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: Diritto Processuale Penale | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, LA DIFESA D’UFFICIO – Pillole,31 luglio 2007, 14:10, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
A cura del Dott. Francesco Casagli
1. Il RESPONSABILE CIVILE è un soggetto diverso dall’imputato e tenuto, in luogo di quest’ultimo, al risarcimento del danno prodotto dal reato (ad es. Compagnia Assicuratrice per i danni prodotti dal veicolo condotto dal conducente-imputato).
Si tratta di una parte privata, accessoria ed eventuale; è accessoria perché la posizione giuridica sostanziale che la concerne è secondaria rispetto all’azione penale, oggetto principale del processo; è eventuale perché la sua partecipazione al processo non è necessaria ed indefettibile, come quella dell’imputato, che è invece essenziale.
Il responsabile civile può concorrere con l’imputato all’obbligo risarcitorio dei danni cagionati dal reato.
La posizione processuale del responsabile civile è altresì (continua…)
Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: Diritto Processuale Penale | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Il Responsabile Civile ed il Civilmente obbligato per la pena pecuniaria – Spunti e chiarimenti,31 luglio 2007, 09:27, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
A cura del Dott. Francesco Casagli
La norma in analisi ha, in buona sostanza, la funzione di rendere effettivo il principio di semplificazione nello svolgimento del processo, eliminando ogni atto o attività che non sia davvero essenziale.
Allo stesso modo permette di concretizzare il principio di celerità del procedimento penale che permea tutta la disciplina processuale nell’interesse dell’imputato e che attua una regola generale della teoria (continua…)
Categoria: abcdiritto, diritto, giurisprudenza | Tags: Diritto Processuale Penale | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Declaratoria di determinate cause di non punibilità,30 giugno 2007, 19:55, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
A cura del Dott. Francesco Casagli
La norma in analisi consente, nella fase predibattimentale, il proscioglimento SOLO per improcedibilità dell’azione (es. difetto di querela, amnistia) e NON anche per considerazioni di merito (es. il fatto non sussiste); infatti, la riserva relativa all’art. 129 comma 2 sta a significare che il proscioglimento prima del dibattimento è possibile solo quando non risulti evidente “che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha (continua…)
Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: Diritto Processuale Penale | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Art. 469 c.p.p.,30 giugno 2007, 19:31, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!