Avv. Hermans Joseph IEZZONI
Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la Seconda Sezione Civile della Cassazione conferma che non si può impugnare il preavviso di fermo amministrativo di un veicolo. Osserva la Corte che questo provvedimento, notificato dal concessionario esattore, non può arrecare da solo un pregiudizio patrimoniale restando il veicolo sempre nella disponibilità del “presunto” debitore fino a quando il fermo, vero e proprio, non sia iscritto nei pubblici registri.
Segue il testo del provvedimento:
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Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: abcdiritto, autonomamente impugnabile, azione di accertamento, azione proposta, cartelle esattoriali, Casoria, cassazione, Cassazione 8890/2009, Cassazione II Sezione Civile, comunicazione preventiva, consessionario esattore, Debitore, esecuzione esattoriale, fermo del veicolo, Gest Line, inammissibilità, preavviso, pregiudizio patrimoniale, pubblici registri, qualificazione | Un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Fermo amministrativo di veicolo – Cassazione 8890/2009,19 aprile 2009, 15:03, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Con la pronuncia che si offre ai lettori di ABCDiritto, le Sezioni Unite della Cassazione rispondono alla domanda se l’obbligazione in denaro si estingua solo attraverso la moneta contante o sono ammissibili forme alternative di pagamento?
Per l’orientamento maggioritario l’invio di assegni circolari equivaleva ad una proposta sottoposta al consenso del creditore e la cui accettazione era condizionata “salvo buon fine” o “salvo incasso”.
Secondo l’orientamento minoritario, invece, pur mancando la diretta equivalenza fra moneta contante ed assegno circolare, quest’ultimo, per le caratteristiche della sua emissione, garantisce al legittimo portatore l’acquisizione della somma di denaro incorporata nel titolo. Per questa via l’assegno circolare equivale al denaro contante.
Le Sezioni Unite mostrano di associarsi all’idea prevalente secondo cui si sono affermati mezzi alternativi al pagamento in contanti e la legislazione si muove in tal senso. Ill D.L. 143/1991 ad esempio impone il divieto di usare il contante per somme superiori ad euro 12.500 ed il D.L.223/2006 impone il divieto di usare il contante per il pagamento di compensi relativi ad arti o professioni superiori euro 100.
Nel trasferimento di denaro anche il domicilio ha perso la sua coincidenza con l’anagrafe individuandosi sempre più spesso con la sede della banca presso il quale è aperto il conto a nome del creditore.
Per queste ragioni la Corte conclude che in tutti i casi in cui non vi è divieto di usare il contante il debitore ha facoltà di pagare con assegno circolare. Il creditore potrà rifiutare il pagamento ma solo se vi è un giustificato motivo nei termini di correttezza e buona fede. L’estinzione dell’obbligazione si verificherà quando il creditore incasserà la somma di denaro, ricadendo sul debitore il rischio dell’inconvertibilità dell’assegno.
Segue il testo della sentenza: (continua…)
Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: 100, 12.500, 26617/2007, Anagrafe, Assegni, Assegno Circolare, banca, cassazione, Cassazione SU 26617/2007, Cassazione SU Civili, conto corrente, correttezza e buona fede, Creditore, datio in solutum, debiti pecuniari, Debitore, domicilio, Domicilio del creditore, dottrina, estinzione, estinzione dell'obbligazione, facoltà di pagare con assegno circolare, forme alternative di pagamento, mezzi alternativi al pagamento in contanti, mezzo di pagamento, Mezzo legale di pagamento, Moneta Contante, Mora Credendi, Mora Debendi, obbligazione in denaro, Obbligazione pecuniaria, orientamento maggioritario, orientamento minoritario, poste, pro solvendo, Regola di diligenza, Regole di correttezza, rifiutare il pagamento, Rischio dell'inconvertibilità dell'assegno, salvo buon fine, salvo incasso, Sezioni Unite, Smaterializzazione del denaro | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Cassazione Sezioni Unite 26617/2007: anche l’assegno circolare vale ad estinguere una obbligazione in denaro.,22 dicembre 2007, 10:32, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!