Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Secondo il Tar Lazio, sentenza 6450 dell’8 luglio 2008, i candidati che partecipano ad un concorso pubblico sono titolari di un interesse qualificato e differenziato alla regolarità della procedura. Per questa ragione non esisterebbero più posizioni di riservatezza (leggi privacy) e , attraverso la richiesta di accesso agli atti e documenti amministrativi, i candidati possono visionare anche gli elaborati degli altri partecipanti senza che l’amministrazione si trinceri dietro questioni di privacy o richieste preventive di assenso da parte degli autori degli scritti quali controinteressati.
Sul punto della privacy, il Tar è molto netto, però qualche dubbio potrebbe essere sollevato dal momento che, così ragionando, sussisterebbero dei margini per un accesso diretto ed indiscriminato a dati di cui potrebbe astrattamente sussistere un apprezzabile diritto ad opporvisi. Anche sulla questione della comunicazione mi permetto di dissentire. La posizione del controinteressato è pienamente riconosciuta in punto di diritto e nel caso l’accesso produca un danno a risponderne sarebbe la Pubblica Amministrazione.
Segue il testo della sentenza:
(continua…)
Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: abcdiritto, accesso, concorsi, Concorso Pubblico, condizioni di accesso, controinteressato, Privacy, TAR Lazio | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, La privacy nel concorso pubblico,23 agosto 2008, 21:38, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
L’accesso ai benefici, previsti dalla legge 20 ottobre 1990 n. 302, per le vittime accidentali della criminalità organizzata si fonda su uno schema rigido in base al quale l’elargizione è corrisposta se la vittima:
1. non ha concorso alla commissione del fatto o dei reati connessi;
2. e risulti estranea ad ambienti e rapporti delinquenziali
Sono ammessi a fruire dell’elargizione anche quanti, al tempo dell’evento, si siano dissociati / estraniati dal crimine oppure dimostrino un coinvolgimento accidentale.
Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, il Consiglio di Stato conferma la rigidità di questo schema chiarendo che ogni qualvolta vi siano incertezze sull’estraneità o accidentalità del coinvolgimento è legittimo il diniego di accesso ai benefici previsti dalla legge.
Non può neppure essere qualificato accidentale il coinvolgimento in un attentato di fuoco di un soggetto che intrattiene rapporti con un noto esponente della criminalità organizzata – di per sé sottoposto a pericolo personale, di origine interna o esterna – sol perché nella contingente situazione il rapporto atteneva a questioni extra-criminali.
Segue il testo della sentenza:
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: accidentalità, antimafia, Associazione Mafiosa, azione criminosa lesiva, benefici, camorra, coinvolgimento, collaboratore di giustizia, condizioni di accesso, Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2282/2008, criminalità organizzata, elargizione, Legge 20 ottobre 1990 n. 302, mafia, questioni extra-criminali, vittime, vittime del terrorismo | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, In tema di coinvolgimento accidentale in un agguato camorristico,16 giugno 2008, 16:30, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!