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Regolamento di disciplina del bollino siae

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 febbraio 2009, n. 31

Regolamento di disciplina del contrassegno da apporre sui supporti, ai sensi dell’articolo 181-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633. (09G0039)

IL PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633, concernente la protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio;

Visto il regolamento di esecuzione approvato con regio-decreto 18 maggio 1942, n. 1369;

Visto l’articolo 181-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, come introdotto dall’articolo 10 della legge 18 agosto 2000, n. 248, recante nuove norme di tutela del diritto d’autore e, in particolare, i commi 3, 4, e 6;

Sentita la Societa’  italiana degli autori e degli editori (SIAE);
Sentite le associazioni di categoria interessate;

(continua…)


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Diritto al risarcimento per i bollini SIAE

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Grazie alla segnalazione di Enrica, apprendo dall’Espresso di oggi, notizia riportata anche dal blog di Stefano Quintarelli, dell’esistenza di una sentenza, forse del Tribunale Civile di Roma ma non sono riportati neppure gli estremi, che ha riconosciuto il diritto al rimborso in favore delle Edizioni Master per i bollini SIAE pagati dal 2004 a oggi.

Non ho sotto mano la sentenza e neppure gli estremi, quindi ho pochissimi elementi per ricostruire il percorso compiuto dal Giudice per giungere a conclusioni favorevoli per l’editore di Rende. Da quel poco che riferisce l’articolista dell’Espresso, deduco che il clima di fondo è ancora una volta la decisione della Corte di Giustizia delle Comunità Europee dell’8 novembre del 2007 nel caso Schwibbert. Questa aveva invitato il giudice nazionale italiano a disapplicare tutte le regole che impongono l’obbligo di contrassegnare i supporti con il bollino SIAE prima di commercializzarli.

Del bollino mi ero già occupato segnalandovi il contrasto interpretativo della Cassazione sulla valenza penale del contrassegno nei reati a danno del diritto d’autore. Vi invito a leggere questi post:

1) Bollino SIAE e Cassazione n. 13810 del 2 Aprile 2008;

2) Ancora sul bollino SIAE;

Il precedente, di cui purtroppo sommariamente riporto la notizia, costituirebbe, invece, un caso di applicazione dei principi enunciati dalla Corte di Giustizia ai soli fini patrimoniali, ossia per il rimborso di quanto versato a ragione dei bollini.

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Ancora sul bollino SIAE

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Si apre il contrasto interpretativo attorno al valore legale del bollino SIAE nei casi di illegittima duplicazione.
La Cassazione 32064, infatti, non condividendo la posizione espressa nella sentenza 13810/2008, secondo la quale il giudice nazionale, a seguito di quanto dedotto dalla Corte di Giustizia nel caso Schwibbert, è sempre tenuto a disapplicare l’obbligo di contrassegnare i supporti, puntualizza che la disapplicazione è possibile solo quando il bollino condizioni la libera circolazione dei prodotti e non quando assicuri una tutela più incisiva e pronta alle violazioni del diritto d’autore.

Per i giudici il bollino costituisce una regola di esperienza in grado di agevolare i consumatori a non subire frodi potendo distinguere il genuino dal prodotto contraffatto. Per la stessa presunzione distintiva viene adoperato come indizio dalla Polizia e dalla Magistratura nelle indagini.

Segue il testo della sentenza: (continua…)


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Privacy, caso Satakunnan Markkinapörssi e Satamedia, depositate le conclusioni dell’Avvocato Kokott

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Dopo la tempesta mediatica, che si è alzata contro l’Agenzia delle Entrate per la pubblicazione on-line dei dati fiscali dei contribuenti, la Corte di Giustizia delle Comunità Europee è stata investita, dal Tribunale Amministrativo finlandese, delle questioni pregiudiziali su un caso parzialmente analogo riguardante la liceità o meno della diffusione annuale dei dati reddituali per finalità giornalistiche e commerciali.

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La Satakunnan Markkinapörssi Ltd, a partire dal 2001, aveva trattato i dati reddituali di 1.200.000 contribuenti finlandesi pubblicandoli sulle pagine del periodico fiscale Veropörssi, diffuso capillarmente in 17 paesi a livello regionale, prevedendo la cancellazione dal database a richiesta e dietro compenso. Successivamente, la Satakunnan cedeva la banca dati del giornale, sotto forma di CD-ROM, alla Satamedia Ltd che, a partire dal 2003, aveva attivato un servizio SMS per fornire ai propri abbonati, direttamente sul cellulare, le informazioni sul reddito di un singolo contribuente. (continua…)


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La lotta alla contraffazione secondo il Commissario Charlie McCreevy

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Da Bruxelles, Charlie McCreevy, Commissario Europeo al mercato interno, nel fare il punto sulla lotta alla contraffazione, pur ammettendo che il fenomeno è in crescita con 128 milioni di falsi nel solo 2007 di cui l’80% prodotti in Cina, è fiducioso che non servano inasprimenti della legislazione per fermare questa onda senza controllo.

La ricetta suggerita da McCreevy è semplice:

1) non appesantire la burocrazia ma applicare le leggi già esistenti;

2) vale anche la regola del “Chi fa da sé fa per tre” ossia i settori industriali, e quindi le aziende, dovranno attivarsi di più per tutelare i propri interessi anche svolgendo consulenza tecnica per le autorità;

3) per risolvere il rischio della pirateria sul web, dal download illegale fino all’acquisto di merci contraffatte, bisogna spingere sull’adozione di filtri e all’accordo privato fra Provider e detentori dei diritti lesi.

4) aumento dello scambio di informazioni e creazione di una rete di cooperazione effettiva all’interno dell’Europa;

5) sviluppare un sistema di warning, ossia di allarme preventivo, per bloccare i prodotti contraffati su tutto il territorio Europeo in modo simile a quanto avviene già per i prodotti pericolosi per la salute.


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Bollino SIAE e Cassazione n. 13810 del 2 Aprile 2008

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la terza sezione penale della Cassazione, richiamando la decisione della Corte di Giustizia delle Comunità Europee dell’8 novembre del 2007 nel caso Schwibbert, rilevando la prescrizione del reato a carico dell’imputato che aveva commercializzato CD privi del bollino Siae, ha comunque fornito una linea guida secondo la quale il giudice nazionale è tenuto a disapplicare le regole che impongono l’obbligo di contrassegnare i supporti con il bollino SIAE prima di commercializzarli.

La disapplicazione cesserà quando la SIAE avrà perfezionato la procedura di notifica alla Comunità Europea della regola tecnica adottata dall’Italia sul “bollino” in quanto si tratta un provvedimento che incide sulla circolazione delle merci. Fino ad allora, ferme restando le tutele sul diritto d’autore, sulla contraffazione, sull’illecita riproduzione e sulla distribuzione delle opere dell’ingegno, il giudice nazionale,ex art. 164 del Trattato CE, non potrà applicare quelle norme che puniscono condotte il cui elemento costitutivo è il bollino SIAE.
(continua…)


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