Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Come avevo già scritto, parlando di Anti-Forensic ed Anti-Violence, la società, nel replicare se stessa sul web, ha riproposto numerosi settori critici quali banche, sanità, ecc. e l’allarme generato dagli attacchi terroristici non ha condotto a ridurre queste criticità ma ad accentuare la convizione che occorra sempre una mano iperprotettiva per rendere il web esatta copia del quotidiano.
Con il Decreto 9 gennaio 2008, il Ministero dell’Interno, ha così individuato quelli che sono i settori critici “informatizzati” a rischio di attacchi terroristici ed ha fatto convergere le competenze nel C.N.A.I.P.I.C., ossia nel Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, all’interno del Servizio polizia postale e delle comunicazioni.
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Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: abcdiritto, allarme terroristico, Anti-forensic, Anti-violence, attentati, Autorità Indipendenti, banca, Banca D'Italia, Computer Forensic, Crimine informatico, Decreti Ministeriali, Digital Forensics, Ministeri ed Agenzie, Settori critici a rischio di attacco informatico, Terrorismo | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Decreto 9 gennaio 2008 del Ministero dell’Interno,9 maggio 2008, 09:11, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Con la pronuncia, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la Cassazione ritiene valido un contratto concluso con una Banca che non abbia rispettato il dovere di informazione (art. 6 dell’allora vigente legge n. 1 del 1991), compiendo operazioni in conflitto di interessi o rischiose rispetto al profilo del cliente.
La violazione però obbliga al risarcimento dei danni sofferti dal Cliente a titolo di responsabilità “precontrattuale”, se tali omissioni si sono realizzate prima della stipula del contratto, o “contrattuale”, se successive alla stipula del contratto. In quest’ultimo caso è possibile la risoluzione del contratto.
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: 1933, banca, Cassazione SU 26724/2007, Cassazione SU Civili, cliente, Contratto, Corte di Cassazione, Dovere di informazione, Edilcentro, Fincom, id quod interest contractus non fuisset, IMI, Intermediazione, Legge 1/1991, mutatio libelli, Rapporto della banca con il cliente, Responsabilità contrattuale, Responsabilità Prenegoziale, San Paolo, Sezioni Unite, Soggetti autorizzati, Stipulazione del contratto, thema probandum | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Cassazione SU 26724/2007: Responsabilità precontrattuale o contrattuale della Banca,2 gennaio 2008, 13:43, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Con la pronuncia che si offre ai lettori di ABCDiritto, le Sezioni Unite della Cassazione rispondono alla domanda se l’obbligazione in denaro si estingua solo attraverso la moneta contante o sono ammissibili forme alternative di pagamento?
Per l’orientamento maggioritario l’invio di assegni circolari equivaleva ad una proposta sottoposta al consenso del creditore e la cui accettazione era condizionata “salvo buon fine” o “salvo incasso”.
Secondo l’orientamento minoritario, invece, pur mancando la diretta equivalenza fra moneta contante ed assegno circolare, quest’ultimo, per le caratteristiche della sua emissione, garantisce al legittimo portatore l’acquisizione della somma di denaro incorporata nel titolo. Per questa via l’assegno circolare equivale al denaro contante.
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: 100, 12.500, 26617/2007, Anagrafe, Assegni, Assegno Circolare, banca, cassazione, Cassazione SU 26617/2007, Cassazione SU Civili, conto corrente, correttezza e buona fede, Creditore, datio in solutum, debiti pecuniari, Debitore, domicilio, Domicilio del creditore, dottrina, estinzione, estinzione dell'obbligazione, facoltà di pagare con assegno circolare, forme alternative di pagamento, mezzi alternativi al pagamento in contanti, mezzo di pagamento, Mezzo legale di pagamento, Moneta Contante, Mora Credendi, Mora Debendi, obbligazione in denaro, Obbligazione pecuniaria, orientamento maggioritario, orientamento minoritario, poste, pro solvendo, Regola di diligenza, Regole di correttezza, rifiutare il pagamento, Rischio dell'inconvertibilità dell'assegno, salvo buon fine, salvo incasso, Sezioni Unite, Smaterializzazione del denaro | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Cassazione Sezioni Unite 26617/2007: anche l’assegno circolare vale ad estinguere una obbligazione in denaro.,22 dicembre 2007, 10:32, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!