Le liberalità del suocero fanno lievitare l’assegno divorzile
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Secondo la Cassazione, va confermata l’interpretazione della Corte d’appello, per la quale l’importo dell’assegno divorzile può essere determinato anche sulla base di elargizioni regolarmente e continuativamente erogate dal suocero al marito durante il matrimonio.
Il ricorrente sosteneva, al contrario, che il “tetto massimo” a cui potesse essere commisurato l’assegno era costituito dalle sole potenzialità economiche dei coniugi non potendovi rientrare le liberalità di quanti erano estranei al nucleo familiare.
La Cassazione, invece, chiarisce come tali liberalità abbiano determinato il divario tra tenore di vita attuale e pregresso poiché “presentavano un carattere particolare” in quanto ricollegabili alla collaborazione del marito nell’azienda florida del padre: “la sentenza [...] evidenzia l’elevatezza del tenore di vita non solo goduto [...] ma potenzialmente godibile in ragione [...] dell’acquisizione di una posizione di vertice nell’ambito dell’azienda paterna”.
Segue il testo della sentenza: (continua…)
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