Archivio per etichetta: 'abcdiritto'

Fermo amministrativo di veicolo – Cassazione 8890/2009

Avv. Hermans Joseph IEZZONI

Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la Seconda Sezione Civile della Cassazione conferma che non si può impugnare il preavviso di fermo  amministrativo di un veicolo. Osserva la Corte che questo provvedimento, notificato dal concessionario esattore, non può arrecare da solo un pregiudizio patrimoniale restando il veicolo sempre nella disponibilità del “presunto” debitore fino a quando il fermo, vero e proprio, non sia iscritto nei pubblici registri.

Segue il testo del provvedimento:

(continua…)


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

Tre giorni in più di ferie

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

La Cassazione, nella sentenza 9816/2008, ha chiarito che, in mancanza della prova decisiva sull’esistenza di un uso aziendale, tale da favorire i lavoratori ad assentarsi alcuni giorni in più rispetto al periodo feriale concordato con il datore, è legittimo il licenziamento di chi sia assente dal posto di lavoro senza giustificato motivo.

Occorre ricordare come il potere di gestire le ferie spetti, in realtà, al datore di lavoro, poiché il lavoratore può indicare un arco temporale entro il quale vorrebbe usufruirne ma questo deve risultare compatibile con le esigenze organizzative e produttive dell’impresa.

[ad#gcenter336x280_hji]


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

Diritto al risarcimento per i bollini SIAE

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Grazie alla segnalazione di Enrica, apprendo dall’Espresso di oggi, notizia riportata anche dal blog di Stefano Quintarelli, dell’esistenza di una sentenza, forse del Tribunale Civile di Roma ma non sono riportati neppure gli estremi, che ha riconosciuto il diritto al rimborso in favore delle Edizioni Master per i bollini SIAE pagati dal 2004 a oggi.

Non ho sotto mano la sentenza e neppure gli estremi, quindi ho pochissimi elementi per ricostruire il percorso compiuto dal Giudice per giungere a conclusioni favorevoli per l’editore di Rende. Da quel poco che riferisce l’articolista dell’Espresso, deduco che il clima di fondo è ancora una volta la decisione della Corte di Giustizia delle Comunità Europee dell’8 novembre del 2007 nel caso Schwibbert. Questa aveva invitato il giudice nazionale italiano a disapplicare tutte le regole che impongono l’obbligo di contrassegnare i supporti con il bollino SIAE prima di commercializzarli.

Del bollino mi ero già occupato segnalandovi il contrasto interpretativo della Cassazione sulla valenza penale del contrassegno nei reati a danno del diritto d’autore. Vi invito a leggere questi post:

1) Bollino SIAE e Cassazione n. 13810 del 2 Aprile 2008;

2) Ancora sul bollino SIAE;

Il precedente, di cui purtroppo sommariamente riporto la notizia, costituirebbe, invece, un caso di applicazione dei principi enunciati dalla Corte di Giustizia ai soli fini patrimoniali, ossia per il rimborso di quanto versato a ragione dei bollini.

[ad#gcenter336x280_hji]


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

Ancora sull’uso aziendale

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Il fenomeno, che va sotto il nome di uso aziendale è, in realtà una specificazione della più ampia nozione di prassi, o uso, che individua quel complesso di comportamenti osservati dagli operatori in un determinato sistema morale, legale, ecc.

In azienda, possiamo parlare di uso, ogni qualvolta siamo in presenza della diffusione, con una continuità, a favore di una categoria, di un gruppo o di un settore di lavoratori di benefici che non sarebbero dovuti ma che dipendono dalla sola spontaneità del datore di lavoro. La Cassazione, con la recente sentenza 18991/2008 torna a ribadire come non sia la semplice ripetizione del comportamento favorevole a far scaturire l’obbligo di carattere unilaterale, ma quella precisa volontà di estendere i benefici spazialmente e temporalmente ai futuri aspetti del rapporto di lavoro.

Per maggiori approfondimenti invito gli interessati a recuperare l’articolo, dal titolo “TFR, premio di fedeltà ed uso aziendale”, che scrissi per la gloriosa rivista giuridica Il Diritto del lavoro [ISSN: 0012-3404].

Dovrete, però, armarvi di pazienza, gli studenti possono curiosare nella biblioteca d’istituto e quanti si trovino a Roma lo troveranno facilmente anche nelle biblioteche parlamentari, poiché la rivista nata nel 1926, come recitava la pagina web che ora non c’è più, nonostante fosse la più antica d’Italia, ha chiuso definitivamente il proprio ciclo vitale.

Scusate questa parentesi, ma certi ricordi mettono tristezza, soprattutto constatare come persino il nome a dominio intestato alla rivista sia ufficialmente in vendita e chi frequenta il web sa a quanto ammonti il costo medio annuale per mantenerne uno con qualche pagina di testo.

Non mi resta che esprimere il mio disappunto su come sia stato semplice dare la colpa a internet del declino de Il Diritto del lavoro (leggete l’articolo dato 25 aprile 2007 sulle pagine del Corriere della Sera) nascondendo invece tra le macerie la volontà di quanti decisero di concludere quella gloriosa esperienza ostacolando il ricambio di firme con la pubblicazione di nuovi articoli, disertandola e non partecipando neppure agli incontri settimanali in via Gramsci.

Segue il testo della sentenza:
(continua…)


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

Pensione privilegiata e causa di servizio

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Con la sentenza 323/2008, la Corte Costituzionale, nel dichiarare l’incostituzionalità dell’articolo 169 del DPR 29 dicembre 1973 n. 1092 (Testo Unico sul trattamento di quiescenza) nella parte in cui prevede obbligatoriamente la decadenza dell’istanza di riconoscimento della pensione privilegiata per causa di servizio nei cinque anni successivi alla data di cessazione del rapporto di lavoro, apre alle malattie con decorso lungo e latente. In questi casi, secondo la Corte, i cinque anni devono decorrere dalla manifestazione della malattia ed il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, per i dipendenti civili e militari dello Stato, dovrà basarsi su evidenti ragioni di servizio.

(continua…)


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Secondo la Prima Sezione Penale della Cassazione, ad integrare il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone è sufficiente “utilizzare un pub per trasmettere musica, anche dal vivo, con impianti di diffusione ad alto volume in piena notte collocati all’esterno del locale”.

Vediamo da vicino l’articolo 659 del Codice Penale:

“Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a € 309.

Si applica l’ammenda da euro 103 a euro 516 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità.”

Leggendo con attenzione la norma, si può notare come vi siano due distinti titoli di reato. Da una parte abbiamo la condotta di arrecar disturbo al riposo ed alle occupazioni e dall’altra l’esercizio di un mestiere rumoroso, contrario a norme od a provvedimenti.

La sentenza in commento si occupa del primo caso e, rispetto ad esso, i giudici hanno ritenuto concreto il pericolo superando la stretta rilevanza delle proteste del vicinato, della presenza di criteri quali la media sensibilità e tollerabilità, nonché degli accertamenti sulla base dei parametri fissati dalle disposizioni a protezione dall’inquinamento acustico e delle soglie espresse in decibel.

In buona sostanza, contrariamente a quell’orientamento secondo il quale è sempre necessario un rigoroso accertamento tecnico, i giudici hanno ritenuto sufficienti elementi altri elementi probatori.

Per quanto riguarda l’elemento psicologico di questo reato, non è configurabile la colpa e per il dolo non serve l’intenzione di recare disturbo, ma è sufficiente la volontà di attuare quella determinata condotta.

Segue il testo della sentenza: (continua…)


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

Sondaggi ed informativa sulla privacy

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Il Garante ha multato una società che ha svolto attività di sondaggi di opinione, nello specifico per conto di un amministrazione comunale desiderosa di valutare la soddisfazione dei residenti nel Comune, poiché nell’informativa non vi era menzione della finalità del trattamento dei dati raccolti. E’ stata quindi contestata la violazione dell’articolo 13, comma 1 lettera a).

Vi rammento che nell’informativa devono sempre essere indicate: le finalità del trattamento; le modalità; le conseguenze del mancato consenso; i soggetti ai quali i dati raccolti potranno essere comunicati; i soggetti responsabili o incaricati; il tipo di diffusione dei dati; quali diritti spettano all’interessato; i dati, i nominati ed i recapiti, del titolare, dei responsabili o incaricati del trattamento.

Anticipo che sto lavorando, tempo permettendo, ad un articolo dedicato al mondo dei blog, nello specifico al problema della raccolta di informazioni attraverso i commenti.

Segue il testo del provvedimento:
[ad#gcenter336x280_hji]
(continua…)


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

La privacy nel concorso pubblico

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Secondo il Tar Lazio, sentenza 6450 dell’8 luglio 2008, i candidati che partecipano ad un concorso pubblico sono titolari di un interesse qualificato e differenziato alla regolarità della procedura. Per questa ragione non esisterebbero più posizioni di riservatezza (leggi privacy) e , attraverso la richiesta di accesso agli atti e documenti amministrativi, i candidati possono visionare anche gli elaborati degli altri partecipanti senza che l’amministrazione si trinceri dietro questioni di privacy o richieste preventive di assenso da parte degli autori degli scritti quali controinteressati.

Sul punto della privacy, il Tar è molto netto, però qualche dubbio potrebbe essere sollevato dal momento che, così ragionando, sussisterebbero dei margini per un accesso diretto ed indiscriminato a dati di cui potrebbe astrattamente sussistere un apprezzabile diritto ad opporvisi. Anche sulla questione della comunicazione mi permetto di dissentire. La posizione del controinteressato è pienamente riconosciuta in punto di diritto e nel caso l’accesso produca un danno a risponderne sarebbe la Pubblica Amministrazione.

Segue il testo della sentenza:

(continua…)


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

Ancora sul bollino SIAE

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Si apre il contrasto interpretativo attorno al valore legale del bollino SIAE nei casi di illegittima duplicazione.
La Cassazione 32064, infatti, non condividendo la posizione espressa nella sentenza 13810/2008, secondo la quale il giudice nazionale, a seguito di quanto dedotto dalla Corte di Giustizia nel caso Schwibbert, è sempre tenuto a disapplicare l’obbligo di contrassegnare i supporti, puntualizza che la disapplicazione è possibile solo quando il bollino condizioni la libera circolazione dei prodotti e non quando assicuri una tutela più incisiva e pronta alle violazioni del diritto d’autore.

Per i giudici il bollino costituisce una regola di esperienza in grado di agevolare i consumatori a non subire frodi potendo distinguere il genuino dal prodotto contraffatto. Per la stessa presunzione distintiva viene adoperato come indizio dalla Polizia e dalla Magistratura nelle indagini.

Segue il testo della sentenza: (continua…)


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.

Limiti alla difficoltà dei test preselettivi nei concorsi pubblici

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Il Consiglio di Stato ha chiarito che sono illegittimi i test, delle prove preselettive, con grado di complessità tale da anticipare il risultato del concorso pubblico, ossia che risultino predisposti nell’ottica di individuare i vincitori finali del concorso.

Segue il testo della pronuncia: (continua…)


Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di ABCDiritto e di DallaTuaParte.
abbonati al feed rss contatti
torna alla homepage

indice degli articoli

segnalazioni

informazioni

pubblicazioni

blogroll

ricerca ottimizzata con Google


copia il codice
ABCDiritto - sull'ABC del diritto ed oltre...



Cogito Ergo Sum - Il Coraggio delle Idee IvanSantoro.net - Vulnologia Prevenzione Cura Riabilitazione
dallatuaparte.com


-




-

Template e Logo di hermansji .:.


ABCDiritto © 2006-2009 Copyright Hermans Joseph Iezzoni .:. PI 09436471008

Il presente blog non costituisce una testata giornalistica. Gli aggiornamenti sono effettuati a capriccio del suo autore e senza che sia stabilita la periodicità o gli orari. Tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non rivestono carattere di ufficialità e si declina ogni responsabilità per eventuali inesattezze. Il blog è attualmente ospitato dai server di Fastnom.it – Mediasoft Solutions, Sede Legale Via Mazzini 109 91025 Marsala (TP), ed è gestito dall'Avvocato Hermans Joseph Iezzoni. Questo sito funziona grazie a WordPress ad una risoluzione minima di 1024x768. E' ottimizzato per Mozilla Firefox 3, Opera 9, Internet Explorer 7, Safari 3, Google Chrome