Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Ricostruiamo brevemente la vicenda giuridica: un finanziere nel 2002 aveva proposto due ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio per l’annullamento di due determinazioni del Comando generale della Guardia di Finanza. Con la prima il militare era stato sospeso precauzionalmente dal servizio e con la seconda il Comando aveva disposto, nei suoi confronti, la perdita del grado per rimozione con la messa a disposizione del Distretto militare come soldato semplice.
I provvedimenti del Comando generale traevano origine sia dall’episodio del tentato suicidio del finanziere, che in precedenza era già stato posto in aspettativa per ”disturbo dell’adattamento in bevitore problematico”, sia dalla condanna inflittagli, per quello stesso episodio, dal Giudice presso il Tribunale militare di Torino per il reato di distruzione aggravata di oggetti di armamento militare.
All’esito del procedimento disciplinare, il Comando aveva concluso che vi era stata “violazione del giuramento” poiché il comportamento tenuto dal finanziere era contrario ai doveri a cui è tenuto chi esercita una pubblica funzione ed era dannoso agli interessi stessi della Pubblica amministrazione concretizzabili nel dovere di correttezza, di equilibrio, nel rigore e solidità morale degli appartenenti al Corpo che trasmettono, così, fiducia nelle istituzioni alla società.
Il TAR, riuniti i ricorsi, li rigetta dichiarando condivisibili gli assunti del provvedimento disciplinare e sottolineando come la gravità della condotta, unità alle dichiarazioni rese dallo stesso finanziere, denotavano carenze caratteriali e la mancanza di attitudine a una vita organizzata quale è quella che si svolge nell’istituzione militare, con conseguente impossibilità per il soggetto agente di permanervi.
Il Consiglio di Stato, invece, premettendo che il tentativo di suicidio è sempre stato condannato a livello morale ma mai punito dalla legge, ribadisce come, nella condotta tenuta dal finanziere, non possa parlarsi di “tentativo” in quanto la volontà di suicidarsi è venuta meno non perdurando fino all’ultimo istante.
Al di là del termine usato, però, il provvedimento disciplinare è affetto dai vizi di eccesso di potere per macroscopica illogicità, ingiustizia e sproporzionalità poiché la circostanza su cui doveva e poteva fondarsi era solo l’uso improprio dell’arma, ossia per ragioni estranee ad esigenze di servizio, ma non l’averla rivolta contro se stesso.
Per il Consiglio di Stato, dunque, il Comando ha attribuito rilievo a circostanze estranee che hanno determinato una sproporzionata sanzione.
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: abcdiritto, arma di ordinanza, Comando generale, Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2806/2008, finanziere, Guardia di Finanza, Personale, Procedimento, provvedimento disciplinare, pubblico impiego, sanzione disciplinare, suicidio, TAR Lazio Sez. II, tentativo, uso indebito dell'arma | 5 Commenti Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Il tentato suicidio del militare non da luogo a sanzione disciplinare,18 giugno 2008, 09:21, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzzoni
E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale di oggi, il Decreto Legge 17 giugno 2008 n. 107 sulle ulteriori norme per assicurare lo smaltimento dei rifiuti in Campania.
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Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: Decreto Legge 107 del 17 giugno 2008, Discariche, Emergenza Campania, rischi igienico-sanitari, smaltimento rifiuti | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Emergenza Campania ulteriori norme per assicurare lo smaltimento dei rifiuti,17 giugno 2008, 21:29, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Secondo il Consiglio di Stato non può costituire, nel giudizio amministrativo, cessazione della materia del contendere, ossia accertamento nel merito della pretesa, la circostanza che un insegnante sia stata ammessa con riserva alla sessione di esami per l’abilitazione all’insegnamento ed abbia poi superato, nelle more del giudizio, l’esame di abilitazione, sempre con riserva, e, sulla base di quel titolo, abbia svolto molti incarichi di supplenza sia pure per pochi giorni.
Segue il testo della pronuncia:
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: ammissione con riserva, cessazione della materia del contendere, Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2618/2008, Diritto Amministrativo, docenti, incarichi di supplenza per brevi periodi, Scuola, sessione di esami per l'abilitazione | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Giudizio amministrativo e cessazione della materia del contendere,17 giugno 2008, 20:44, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Con il Decreto del Ministero della Salute 11 aprile 2008, viene sostituita la disciplina prevista dal Decreto 582 del 22 agosto 1994 in tema di accertamento del decesso nei casi di arresto cardiaco, o nei soggetti sottoposti a trattamento rianimatorio o affetti da lesioni encefaliche.
Per l’arresto cardiaco il periodo di osservazione mediante l’elettrocardiogramma non deve essere inferiore a venti minuti primi e le attività devono essere documentate su supporto cartaceo o digitale.
Se il soggetto era affetto da lesioni encefaliche o era stato sottoposto a rianimazione il periodo di osservazione non potrà essere inferiore a sei ore.
Se vi è danno celebrale causato dal ridotto apporto di ossigeno il periodo di osservazione sarà spostato alle 24 ore successive al momento di produzione del danno ma potrà essere anticipato se manca il flusso ematico encefalico.
Salvo condizioni particolari, il medico è tenuto a comunicare immediatamente la morte, per cessazione irreversibile delle funzioni dell’encefalo, di un soggetto affetto da lesioni encefaliche e sottoposto a trattamento rianimatorio, se vi è simultanea:
a) assenza dello stato di vigilanza e di coscienza, dei riflessi del tronco encefalico e del respiro spontaneo;
b) assenza di attività elettrica cerebrale;
c) assenza di flusso ematico encefalico.
Il persistere simultaneo delle condizioni deve essere rilevato per almeno due volte da un collegio medico all’inizio e alla fine del periodo di osservazione. All’esito dell’osservazione deve essere accertata la morte se vi è:
1) assenza dello stato di vigilanza e di coscienza;
2) assenza dei riflessi del tronco encefalico: riflesso fotomotore, riflesso corneale, reazioni a stimoli dolorifici portati nel territorio d’innervazione del trigemino, risposta motoria nel territorio del facciale allo stimolo doloroso ovunque applicato, riflesso oculo vestibolare, riflesso faringeo, riflesso carenale;
3) assenza di respiro spontaneo con valori documentati di CO2 arteriosa non inferiore a 60 mmHg e pH ematico non superiore a 7,40, in assenza di ventilazione artificiale;
4) assenza di attività elettrica cerebrale, documentata da EEG eseguito secondo le modalità tecniche riportate nell’allegato 1 al presente decreto, di cui costituisce parte integrante;
5) assenza di flusso ematico encefalico nei bambini di età inferiore ad 1 anno; in presenza di farmaci depressori del sistema nervoso; in situazioni cliniche che non consentono una diagnosi eziopatogenetica certa o che impediscono l’esecuzione dei riflessi del tronco encefalico, del test di apnea o la registrazione dell’attività elettrica cerebrale.
Segue il testo del provvedimento:
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Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: abcdiritto, accertamento della morte, arresto cardiaco, certificato necroscopico, Decreti Ministeriali, Decreto 11 aprile 2008, flusso ematico encefalico, Ministero della salute, respiro spontaneo, riflessi del tronco encefalico, stato di vigilanza e di coscienza | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Regolamento recante le modalità per l’accertamento e la certificazione di morte,17 giugno 2008, 11:24, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
La Cassazione, pur confermando quell’orientamento secondo il quale della sanzione, di cui all’articolo 97 del Codice della Strada, non risponde il genitore per il minore, che abbia truccato il ciclomotore, se provi rigorosamente di aver esercitato la massima vigilanza e di aver fatto il possibile per evitare il fatto, afferma che truccare un motorino non è una condotta episodica “che può sfuggire al controllo ma comporta una modifica della meccanica del motoveicolo, che l’esercente la potestà avrebbe potuto e dovuto verificare, tenuto conto che trattasi di operazione non usuale e la cui facile realizzabilità è notoria”.
Segue il testo della sentenza:
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: articolo 97, Cassazione II Sez. Civile, ciclomotore, Circolazione stradale, Codice della strada, Minore, minorenne, modifica delle caratteristiche tecniche, motorino truccato, potestà genitoriale, responsabilità | 6 Commenti Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Truccare il ciclomotore è condotta notoriamente facile da realizzare,16 giugno 2008, 17:51, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Nel rigettare l’istanza di ricorso, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Arezzo, il TAR Toscana ricorda come gli Ordini professionali hanno la legittimità ad impugnare gli atti amministrativi che siano lesivi della professione in quanto tale o di loro specifiche attribuzione come anche di posizioni di vantaggio strumentali e dirette alla categoria.
Segue il testo della pronuncia:
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: legittimazione ad agire, ordine degli architetti, ordine professionale, ordini professionali, TAR Toscana, TAR Toscana n. 1589 del 5 giugno 2008 | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, La legittimazione ad impugnare degli Ordini professionali,16 giugno 2008, 16:54, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
L’accesso ai benefici, previsti dalla legge 20 ottobre 1990 n. 302, per le vittime accidentali della criminalità organizzata si fonda su uno schema rigido in base al quale l’elargizione è corrisposta se la vittima:
1. non ha concorso alla commissione del fatto o dei reati connessi;
2. e risulti estranea ad ambienti e rapporti delinquenziali
Sono ammessi a fruire dell’elargizione anche quanti, al tempo dell’evento, si siano dissociati / estraniati dal crimine oppure dimostrino un coinvolgimento accidentale.
Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, il Consiglio di Stato conferma la rigidità di questo schema chiarendo che ogni qualvolta vi siano incertezze sull’estraneità o accidentalità del coinvolgimento è legittimo il diniego di accesso ai benefici previsti dalla legge.
Non può neppure essere qualificato accidentale il coinvolgimento in un attentato di fuoco di un soggetto che intrattiene rapporti con un noto esponente della criminalità organizzata – di per sé sottoposto a pericolo personale, di origine interna o esterna – sol perché nella contingente situazione il rapporto atteneva a questioni extra-criminali.
Segue il testo della sentenza:
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: accidentalità, antimafia, Associazione Mafiosa, azione criminosa lesiva, benefici, camorra, coinvolgimento, collaboratore di giustizia, condizioni di accesso, Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2282/2008, criminalità organizzata, elargizione, Legge 20 ottobre 1990 n. 302, mafia, questioni extra-criminali, vittime, vittime del terrorismo | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, In tema di coinvolgimento accidentale in un agguato camorristico,16 giugno 2008, 16:30, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un’istanza di interpello, chiarisce che i nudi proprietari di un immobile, acquistato come prima casa, possono procedere, prima dei cinque anni, alla vendita senza essere soggetti a tassazione per la plusvalenza, se dimostrino che ha godere dell’immobile, per il periodo compreso tra l’acquisto e la vendita, è stato l’usufruttuario.
Segue il testo della risoluzione: Leggi il seguito…
Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: agenzia delle entrate, art. 67 comma 1 lett. b), art. 981 del codice civile, cessione dell'immobile, cinque anni dall'acquisto, del TUIR, diritti reali su cosa altrui, Diritto Civile, plusvalenza da assoggettare a tassazione, Risoluzione n. 218/E del 30 maggio 2008, Risoluzioni, temporaneità dell'usufrutto | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 218/E del 30 maggio 2008: cessione dell’immobile prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto,7 giugno 2008, 18:11, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il DM n. 98/2008 che si occupa dei fondi di garanzia per le vittime della strada e della caccia. Il regolamento detta le condizioni e le modalità di amministrazione, di intervento e di rendiconto dei fondi di garanzia e la composizione dei comitati individuati dal Codice delle assicurazioni private.
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Categoria: abcdiritto, diritto | Tags: Decreto, DM n. 98 del 28 aprile 2008, Ministero dello Sviluppo Economico | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, Regolamento recante condizioni e modalità di amministrazione, di intervento e di rendiconto del Fondo di garanzia per le vittime della strada e del Fondo di garanzia per le vittime della caccia,7 giugno 2008, 17:54, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!
Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Con la pronuncia, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la Cassazione ha chiarito che “le norme in tema di separazione e divorzio subordinano l’adottabilità del provvedimento di assegnazione della casa coniugale alla presenza di figli, minorenni o maggiorenni non autosufficienti conviventi con i coniugi [...] il Giudice non può adottare [...] un provvedimento di assegnazione della casa coniugale, in sostituzione o quale componente dell’assegno di mantenimento [...]“.
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Categoria: abcdiritto, giurisprudenza | Tags: abcdiritto, assegnazione, assegno di mantenimento, casa coniugale, Cassazione 3934/2008, Cassazione I Sez. Civile, Diritto di Famiglia, divorzio, separazione | Scrivi un commento Questo articolo può essere citato così: "Avv. Hermans Joseph IEZZONI, L’assegnazione della casa coniugale e l’assegno di mantenimento,7 giugno 2008, 17:38, in ABCDiritto, http://abcdiritto.it". Grazie!