Mobbing e pubblico impiego

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Con la pronuncia, che si offre ai lettori di ABCDiritto, il Consiglio di Stato torna ad occuparsi del mobbing nella pubblica amministrazione. Chiarisce che, anche quando gli atti contestati abbiano natura autoritativa ed esprimano delle scelte discrezionali, tecniche ed amministrative, spetta al lavoratore l’onere di provare l’esistenza di un sovraordinato disegno persecutorio alla base di tutti i comportamenti o provvedimenti discriminatori attuati dal datore di lavoro.

Altri articoli sul mobbing:

- Mobbing: Cassazione Sezione Lavoro n. 16148 del 20 luglio 2007

- Demansionamento, mobbing e provvedimenti illegittimi della Pubblica Amministrazione

Segue il testo della pronuncia: Leggi il seguito…


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Il diritto alla riserva per gli invalidi civili e lo status di disoccupato

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Per il Consiglio di Stato la disciplina dettata dall’articolo 16, secondo comma, della Legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) non cambia il modo di operare del diritto alla riserva dei posti per gli invalidi civili.

Per usufruire, nei concorsi pubblici, di tale diritto occorre, infatti, anche lo status di disoccupato. Secondo l’orientamento del giudice amministrativo la norma così formulata:

“I disabili che abbiano conseguito le idoneità nei concorsi pubblici possono essere assunti [...] anche se non versino in stato di disoccupazione e oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso”

deve intendersi come disciplina di favore che interviene in tutti quei casi in cui il disabile abbia perso lo status di disoccupato dopo l’espletamento della prova concorsuale.


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Regolamento ISVAP n. 24 del 19 maggio 2008

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale, il regolamento ISVAP che disciplina la procedura di presentazione e la gestione dei reclami sulla violazione del Codice delle assicurazioni ed i servizi finanziari a distanza. I reclami possono essere presentati dalle persone (fisiche e giuridiche), dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, dai soggetti portatori di interessi collettivi contro le imprese di assicurazione o di riassicurazione, gli intermediari ed i periti assicurativi.

Segue il testo del provvedimento:
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Oneri di urbanizzazione e scomputo del contributo già versato

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Il TAR Veneto conferma l’orientamento secondo cui se il privato vuol vedersi riconosciuto il diritto di scomputare dalla quota di contributo per gli oneri di urbanizzazione, già versati, l’ammontare corrispondente alle opere direttamente realizzate occorre far riferimento ad una convenzione che riporti in modo dettagliato la stima dei costi delle opere di diretta realizzazione.


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Permessi di studio ed articolo 15 del CCNL sul personale dirigente del comparto Regioni ed Autonomie Locali

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la Cassazione interpreta il diritto allo studio secondo l’art. 15 del CCNL del 14 Settembre 2000 sul personale dirigente del comparto Regioni ed Autonomie Locali.

I permessi straordinari retribuiti non spettano per le attività di studio “propedeutiche al superamento degli esami”. Questa lettura si ricava proprio dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che mette l’accento sulla necessità di agevolazioni nei turni di servizio per consentire la frequenza dei corsi e la preparazione agli esami. In quest’ultimo periodo non è però ricompresa l’attività di studio individuale.


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Corte Costituzionale n. 180 del 30 Maggio 2008

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 12 della legge Regionale del Piemonte n.3 del 2007, istitutiva del Parco fluviale Gesso e Stura.

In base al riparto di competenze tra Stato e Regione, per la tutela del paesaggio, spetta in via esclusiva alla Stato la conservazione ambientale e paesaggistica mentre la legge della Regione Piemonte incide sulla riserva di competenza dettando strumenti di pianificazione riservati allo Stato.


Segue il testo della pronuncia:
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Decreto Legge 97 del 3 giugno 2008: Alitalia, spesa pubblica, infortuni giornalieri e fisco

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale del 3 Giugno 2008, il Decreto Legge 97 che si occupa: dell’Alitalia, della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali, dei crediti d’imposta per gli investimenti al Sud, della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per il fisco e per i contributi previdenziali ed assicurativi.


Segue il testo del provvedimento:
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Consiglio di Stato 2478/2008: sessioni di esame per l’abilitazione all’insegnamento

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Il Consiglio di Stato interviene sulla riapertura dei termini per partecipare alle sessioni di esame per l’abilitazione all’insegnamento nella scuola materna o nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria ed artistica, ovvero per l’idoneità per gli insegnanti di scuola elementare.

Sostiene il giudice amministrativo che posso partecipare alla sessione riservata anche coloro che hanno già conseguito un titolo di abilitazione purché su una materia diversa da quella oggetto della prova.

Questa interpretazione, in applicazione del favor participationis, discende dal combinarsi dell’ 2 della legge 124 del 1999 e dell’ Ordinanza Ministeriale n. 1 del 2001 nonché dall’uso al singolare delle parole “abilitazione” e “idoneità”.

E’, dunque, vietato l’accesso agli esami solo a coloro che hanno conseguito un’abilitazione per la stessa materia o che non possano più accedervi per non aver conseguito il titolo. Pertanto le cause che possono impedire l’accesso alle procedure selettive sono solo quelle espressamente stabilite dalla legge.


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Ciclomotori, condominio, servitù di pubblico passaggio e rimozione a spese dei trasgressori

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Con la sentenza, che si offre ai lettori di ABCDiritto, la Cassazione ha chiarito che i privati non possono operare la rimozione di autoveicoli o ciclomotori parcheggiati in quei luoghi, come il portico di un condominio, che sono gravati da una servitù di pubblico passaggio su area privata. In questi casi casi deve intervenire la polizia municipale. I privati, pur in presenza di un cartello apposto sui luoghi indicante “proprietà privata – divieto di sosta – rimozione a spese dei trasgressori”, non possono neppure chiedere autonomamente il pagamento delle spese occorse per la rimozione.


Segue il testo della sentenza:

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Procedimento disciplinare a carico di magistrati, articolo 598 del Codice Penale – offese in scritti e discorsi pronunciati dinanzi alle Autorità giudiziarie o amministrative.

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

La pronuncia delle Sezioni Unite n. 12167/2008, che si è occupata di un caso di “immunità giudiziale”, ossia della non punibilità delle offese in scritti e discorsi pronunciati dinanzi alle Autorità giudiziaria o amministrative, consente di guardare da vicino l’articolo 598 del Codice Penale.

La Cassazione ha confermato, tra le altre, che:
a) la disciplina transitoria più favorevole introdotta dal D.Lgs. 23 febbraio 2006, n. 109 è efficace per i procedimenti instaurati dopo il 19 giugno 2006 e per fatti commessi precedentemente e pertanto, restano sottratti ad essa tutti quelli promossi in epoca precedente;

b) la condotta del magistrato deve essere improntata al rispetto dei principi di trasparenza e di rigore anche formale per non creare sfiducia nella giustizia;

c) le dichiarazioni lesive, quando travalicano i limiti posti a tutela dei diritti e delle libertà, non sono assorbite dalla generale dell’art. 21 della Costituzione;

d) il diritto di difesa e di critica non deve sconfinare dai limiti della correttezza e del rispetto dovuto alle parti e al giudicante. Per cui non possono essere consentite espressioni sconvenienti ed offensive nei confronti del giudice o delle controparti e quindi integranti un abuso del diritto di difesa riconosciuto alla parte;

e) dalla separazione e distinzione di funzioni tra il procedimento disciplinare e gli altri procedimenti discende che le espressioni offensive sono valutabili sotto il piano della disciplina anche quando non hanno carattere di reato;

f) l’articolo 598 c.p. non preclude l’intervento disciplinare contro il professionista che violi i doveri di correttezza, dignità e decoro imposti dalle regole di deontologia professionale poiché la libertà di difesa non attribuisce la facoltà di offendere;

Cosa dice l’articolo 598 del Codice Penale?

“Non sono punibili le offese contenute negli scritti presentati o nei discorsi pronunciati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti dinanzi all’Autorità giudiziaria, ovvero dinanzi a un’Autorità amministrativa, quando le offese concernono l’oggetto della causa o del ricorso amministrativo.

Il Giudice, pronunciando nella causa, può, oltre ai provvedimenti disciplinari, ordinari la soppressione o la cancellazione, in tutto o in parte, delle scritte offensive, e assegnare alla persona offesa una somma a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale. Qualora si tratti di scritture per le quali la soppressione o cancellazione non possa eseguirsi, è fatta sulle medesime annotazioni della sentenza.”

Qual è il fondamento di questa esimente?

Il fondamento dell’immunità giudiziale è garantire la libertà di espressione e difesa nei procedimenti giudiziari. Discende dall’applicazione dell’articolo 24 della Costituzione che garantisce l’inviolabilità del diritto alla difesa .

Vi sono dei limiti?

L’immunità trova applicazione solo quando le offese riguardino in modo diretto l’oggetto del procedimento (cd. concernenza) e siano contenute in scritti presentati o in frasi pronunciate nel procedimento (cd. contenenza).

I soggetti coperti dall’immunità sono le parti, i loro difensori, il Pubblico Ministero ma non il Giudice e nemmeno i consulenti tecnici o quei soggetti non equiparabili alle parti o estranei e non collegati al procedimento.

Segue il testo della pronuncia:

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