Cassazione Prima Sezione Civile n. 1761 del 28 gennaio 2008

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Non costituisce domanda nuova quella di alimenti promossa in appello dal figlio maggiorenne non autosufficiente, convenuto nel procedimento di revisione delle condizioni dell’assegno di mantenimento a carico del genitore divorziato, che aveva chiesto in primo grado l’innalzamento dell’importo dell’assegno.

Segue il testo della sentenza: (continua…)


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Cassazione Sezioni Unite Civili Ordinanza 2656 del 5 febbraio 2008

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

In tema di educazione sessuale in classe, la legittimità del piano formativo individuato dalla istituto scolastico, fermo restando il bilanciamento tra i diversi profili costituzionali del diritto ad educare i figli e dell’obbligatorietà dell’istruzione inferiore nonché della libertà dell’insegnamento, toccando la materia dell’organizzazione ed il potere della amministrazione scolastica di svolgere la propria funzione istituzionale, appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

Segue il testo della sentenza: (continua…)


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Cassazione Sezioni Unite Civile n. 627 del 14 gennaio 2008

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Con la pronuncia che si offre ai lettori di ABCDiritto, le Sezioni Unite della Cassazione, in tema di prova della notificazione a mezzo posta, hanno statuito che l’avviso non aver allegato al ricorso o non aver depositato, entro l’udienza di discussione e prima della relazione, l’avviso di ricevimento del piego spedito a mezzo posta, contenente la copia del ricorso per cassazione, rende il ricorso inammissibile.

Segue il testo completo della sentenza: (continua…)


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Le maggioranze necessarie nell’assemblea condominiale

Avv. Hermans Joseph Iezzoni
Il Signor Luciano, gentile lettore, chiede :
Dovendo rifare il tetto del condominio nel quale abito , l’amministratore ha presentato 5 preventivi.
Due di questi riguardano il tetto con qualche lieve modifica e altri tre hanno modifiche relative al rialzamento dello stesso di tre metri nella parte centrale per renderlo più “simpatico a vedersi”.
Essendo un tetto di 1100 mq costa in versione base 125.000 euro + iva mentre quello + bello 260.000 + iva + una cifra variante dal 5 al 12 % per il direttore lavori
Il condominio è una palazzina orizzontale di 5 scale e 6 alloggi per scale (due piani + piano terra).
Ora la domanda è ….quali percentuali di partecipanti all’assemblea servono per approvare il tetto nelle due tipologie?
Nel secondo caso vengono circa 10.000 euro a famiglia in 12 mesi e ..io come altre famiglie (ci sono molti pensionati) non le ho.
Ora un tot di persone vuole il secondo caso, posso essere obbligato ad indebitarmi per un spesa superflua?
quale è la percentuale necessaria per l’approvazione di una miglioria che ha quel costo?
Il tetto non è stato ancora deliberato

Grazie
Saluti

(continua…)


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Attenzione ai falsi avvocati!!

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Recentemente, persino nella nota trasmissione “Striscia la notizia“, si è parlato di “falsi avvocati”, purtroppo, anche nella bontà dell’inchiesta giornalistica si è fatta un piccola (dis)informazione.

E’ stato, infatti, presentato un sito web senza specificare che non ha carattere di “ufficialità”. Si tratta di un portale gestito da privati. Gli stessi, in un disclaimer, avvertono che è una semplice directory declinando “ogni responsabilità inerente la correttezza e la veridicità dei dati pubblicati”.

Se avete un dubbio sulle generalità dichiarate da un professionista contattate l’Ordine di appartenenza. Sul web esiste un elenco a livello nazionale. Questo è gestito dal Consiglio Nazionale Forense.

Il sito è raggiungibile all’url:


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Libertà digitale? Tra privacy e violenza… riflessione e spunti sulla difficile linea di confine fra informatica e diritto.

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Quante volte abbiamo sentito parlare di tempi duri? Allo sfiorarsi di opposti interessi fra i binari dell’etica, della libertà e del diritto puntuale scoppia la tensione e si scatena l’arco voltaico. Sotto e marginale si trova l’utente. Messo in ombra dalla scarsa trasparenza degli interessi in gioco. Passato il ciclone (diffamazione, phishing o p2p) arrivano da più parti le richieste di “Stop!!”: come se ci fossero davvero dei lucchetti telematici. Si fanno largo le comode politiche criminali e gli utenti si trovano a galleggiare indistintamente nel web metamorfosi d’un limbo.
L’EQUIDISTANZA
Occorre porsi di fronte alle questioni in maniera da percepire la natura di questa ricerca spasmodica di responsabilità a 360° come companatico d’un bisogno di protezione esasperato. Chiediamo alla tecnologia di amplificare le potenzialità umane con una sicurezza prossima all’invulnerabilità che nella vita reale non abbiamo. E finiamo per demonizzarla di aver tradito distorte aspettative come se essa fosse vitale ed umana. Persino le aziende sono affette da questa aberrazione e si assiste a forme di autotutela che oltre a sconfinare nel puro arbitrio sbandierano, attraverso l’opinione pubblica, un nuovo “vangelo” del diritto senza nemmeno reggere il confronto di un’aula di Tribunale.
Parlare di legalità ed illegalità equivale da sempre a scoprire l’acqua calda. Ed ecco perché in molti confondono i piani della computer forensic. La tecnologia non è l’isola franca di valori che non devono e non possono esserci perché risiedono al di fuori nella vita reale. La tecnologia è solo un mezzo che

(continua…)


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Trascrizione del Convegno “Il DNA e la prova penale profili scientifici e giuridici” del 22 gennaio 2008

Avv. Hermans Joseph Iezzoni

Aula Magna Corte Appello Penale – Via A. Varisco – Roma

Descrizione:
CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA
-Commissione di Procedura Penale-

Convegno

IL DNA E LA PROVA PENALE
PROFILI SCIENTIFICI E GIURIDICI
Roma, Martedì 22 gennaio 2008 ore 14,00
Aula Magna Corte di Appello Penale – Via A. Varisco

Avv. Alessandro CASSIANI – Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma

Indirizzo di saluto

Avv. Francesco GIANZI – Consigliere Coordinatore della Commissione di Procedura Penale
Introduzione

Prof. Vincenzo PASCALI – Professore ordinario e direttore dell’istituto di medicina legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli
E’ senza dubbio un campo nel quale la tecnologia ha fatto passi da gigante e probabilmente le migliori energie della biologia applicata hanno prodotto un retroterra di conoscenze assolutamente formidabile.
Se devo esprimere la mia opinione direi che i profili del DNA sono il più importante, il più solido ed il più indiscutibile mezzo di prova che la scienza forense ha oggi a disposizione. Lo sono per moltissime ragioni. Una prima è l’argomento stesso. C’è qualcosa di solido, di incontrovertibile e di duraturo o meglio di universale nel codice genetico che lo rende idoneo come elemento di prova. Sapete, meglio di me, come si fa a produrre una prova: si tratta di associare una o più persone a dei contesti. Ho parlato non a caso di mezzi di prova perché a qualcuno il test del DNA può sembrare una prova in quanto tale. Ma non lo è. Potete ben immaginare che non lo sarà mai se solo rifletteste a quel nutrito numero di casi, molto controversi, in cui pur avendo una formidabile fonte di prova genetica tuttavia molto poco si è raccolto dal punto di vista dell’evidenza probatoria. Perché? Ebbene il compito di chi indaga e di chi ricostruisce la prova diviene via via più difficile negli scenari in cui il presunto omicida e la vittima siano associabili temporalmente, socialmente, sessualmente ecc. di quanto possa avvenire in un contesto nel quale la vittima e l’omicida non abbiano nulla a che fare l’un con l’altra.
E’ una cosa della quale voglio rassicurarvi. Nella realtà il principe dell’interpretazione di questi profili non sarà mai il tecnico e neanche gli investigatori. Il Dott. Intini potrà confermarlo. Approfitto per salutarlo cordialmente avendo un certo senso di solidarietà di colleganza poiché dirige un gruppo di scienziati e di ricercatori che fanno più o meno il mio mestiere. Il principe dell’interpretazione sarà il giudice. A lui spetta il compito di associare le rilevanze scientifiche fornite ad una certa persona.
Ciò detto partiamo dall’idea che il test del DNA è maturo.

(continua…)


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